CHI HA LASCIATO QUESTA TRACCIA?

Chi di voi, camminando tra i boschi, non ha pensato “spero di incontrare qualche animale”?
E chi è rimasto deluso di non aver fatto quell’incontro?

Gli incontri con gli animali selvatici non sono sempre così facili, spesso sono fortunate coincidenze.

Possiamo comunque scoprire quali animali vivono in un determinato luogo andando alla ricerca delle tracce e dei segni del loro passaggio.

Quando parliamo di tracce, non dobbiamo solamente pensare alle impronte delle zampe sul terreno, sono infatti diversi i tipi di segni che gli animali lasciano al loro passaggio.
Vediamo, quindi, quali sono le tracce che possiamo cercare durante le nostre escursioni.

IMPRONTE E PISTE

Se un animale è dotato di zampe e se le condizioni ambientali lo consentono, lascerà delle impronte. Unite più impronte tra loro e avrete una pista.

Ma dove cercare le impronte? Questi segni ben visibili del passaggio di un animale vanno ricercate in condizioni di suolo ideali: tratti fangosi, zone con substrati soffici come rive di stagni, laghi, fiumi o bordi di pozzanghere, ma anche dopo una nevicata.
Per riuscire a riconoscere quale animale ha lasciato l’impronta bisogna osservare attentamente la forma e la dimensione. Ogni specie ha delle tipiche sagome e configurazioni che le contraddistinguono.

A volte, anche se le impronte non sono molto chiare, è possibile comunque ricondurle a una specie analizzando l’intera pista, quindi, in base allo schema con cui si susseguono le orme. Tale schema dipenderà da diversi fattori: da quante zampe toccano il suolo, dalla lunghezza della falcata e dalla larghezza della pista.

SEGNI DI ALIMENTAZIONE

Molti segni possono raccontare di un animale che si è alimentato: una carcassa, foglie rosicchiate, vecchie ossa o pigne spaccate. In base al tipo di resto e ai segni lasciato su di esso è spesso possibile risalire al responsabile di tale traccia.

I segni di alimentazione variano dai rametti morsicati, foglie mangiate, noci e nocciole rosicchiate e pigne sgranocchiate; ma anche gusci spaccati, uova predate e ossa o carcasse.
Importante per l’identificazione della specie è lambiente in cui ci si trova oltre alla conoscenza della dieta tipica dell’animale.

FATTE

Forse le tracce più disgustose e derise, le cosiddette “fatte”, sono gli escrementi degli animali. Lunghe o corte, tubulari, appuntite o a palline, bianche o marroni, solide o molle, sono molte le caratteristiche che distinguono le varie cacche.

Una buona base di partenza per riconoscerle è controllare la grandezza, spesso direttamente collegata alla taglia dell’animale.
Esistono tuttavia, numerosi manuali che possono aiutarci nell’identificazione della specie che l’ha prodotta.

Un nota interessante sulle fatte è che spesso contengono gli scarti del pasto, ci possono, quindi, dare informazioni precise sull’alimentazione dell’animale.

NIDI E TANE

Ogni animale ha un posto in cui nascondersi e riposare, che si tratti di una tana, o di un nido, tutte le specie cercano un luogo tranquillo dove stare al riparo e al sicuro.
Durante un’escursione è possibile imbattersi in uno di questi rifugi, traccia della presenza o del passaggio di un dato animale.

Per nido si intende qualsiasi struttura temporanea o permanente creata da un animale a fini riproduttivi, per accudire e proteggere i piccoli. Per capire chi abbia costruito un nido bisogna prendere in considerazione la dimensione, la posizione (alcuni nidi sono sul terreno), i materiali utilizzati per costruirlo e la forma stessa.

Un buco, che sia scavato nel suolo, trapanato nel legno o che si insinui nella sabbia, può essere un ingresso o un’uscita di una tana, una via di fuga, un nascondiglio, un vicolo cieco, una via di accesso a riserve di cibo. Ritrovandosi davanti a un buco è importante ispezionare accuratamente, facendo attenzione a non distruggere eventuali prove. Osservando con attenzione la dimensione, la posizione, l’ambiente in cui si trova e le caratteristiche del buco è possibile risalire alla specie che vi abita.

OGGETTI E RESTI NATURALI

Ci sono numerosi altri resti che possiamo ritrovare durante una camminata traccia del passaggio di un animale.

Le ossa sono tra le parti del corpo più durature e resistenti che si possono trovare, nei casi più fortunati anche crani o parti parziali di scheletri. Non è, tuttavia, sempre così facile capire a quale animale appartenevano.

Tutti gli artropodi, come anche i rettili mutano periodicamente la loro pelle man mano che crescono o a causa dell’usura. Questi tegumenti vengono semplicemente abbandonati, dando importanti indizi sulla presenza o il passaggio dell’animale.

Penne, piume o peli cadono piuttosto spesso. Osservare e analizzare con attenzione queste tracce aiuta a identificare le specie che le hanno perse e a capire se è avvenuto in modo naturale o con l’aiuto di un predatore.

Osservare con attenzione durante una camminata è quindi molto importante. Non sempre riuscirete ad incontrare un animale, ma di certo troverete numerose tracce e segni che vi aiuteranno a capire chi sono gli abitanti di quel luogo.

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