ORTO IN TERRAZZO

COME SCEGLIERE I VASI

orto in terrazzo

Entriamo nel concreto del progetto.
I vasi sono il primo elemento da scegliere.

Un fattore del terrazzo da non sottovalutare, oltre alla dimensione, è la capacità di reggere il peso. Nel caso si voglia fare un grande orto, con molti vasi, potrebbe essere necessaria una perizia da un architetto o un ingegnere, per non rischiare di sovraccaricare il balcone.
Bisogna considerare le dimensioni e anche il materiale.
Per quanto riguarda la dimensioni: vasi grandi, richiedono minor manutenzione, ovvero meno annaffiature e meno concimazioni, hanno un’autonomia più o meno di tre giorni; vasi più piccoli e le cassette, invece, devono essere bagnate tutti i giorni, soprattutto in piena estate.

TIPOLOGIE E MATERIALI

VASI DI TERRACOTTA
Sono i migliori, perché trattengono il calore e l’umidità, più a lungo. Sono ottimi per piante che richiedono molto acqua come pomodori, melanzane, zucche, zucchine, peperoni.
Il loro difetto è che sono costosi.

VASI DI PLASTICA
Li possiamo trovare di varie dimensioni, forme e colori e sono più economici. Un difetto è che trattengono meno il calore e la terra si asciuga più in fretta. Se li usiamo per piante come pomodori, melanzane, zucche, zucchine, peperoni, che richiedono più acqua, bisogna bagnarli quasi tutti i giorni. Ci sono, tuttavia, delle fioriere in plastica in commercio con un serbatoio incorporato sottostante; queste sono ideali per ridurre la necessità di annaffiare.
Infine teniamo presente, che sui terrazzi/balconi c’è molto vento, quindi, i contenitori di plastica, più leggeri rispetto a quelli di terracotta, sono da prediligere con base larga per non rischiare che si rovescino.

vasi di plastica per orto

SACCHI DI JUTA
Sono, relativamente, una novità e molto adatti a coltivare le piante, poiché trattengono bene l’acqua ed hanno già il fertilizzante nel terriccio. Sono comodi da trasportare, perché leggeri e facili da sistemare sul terrazzo. Le piante adatte ai sacchi di juta sono: pomodori, melanzane, rucola, lattuga, basilico, ravanelli, fagiolini, zucchine, piselli, bietole, peperoncini, carote, fragole, spinaci, coste.
Tuttavia nei sacchi si possono coltivare anche le patate: metterle nel terriccio in modo che la parte superiore stia 15 cm sotto la superficie del terriccio. Tenere umido il terreno e mentre le piante crescono aggiungere un po’ di terriccio. La raccolta verrà effettuata, quando le piante hanno fiorito, precisamente, circa 12 settimane dall’impianto.

In alternativa, si possono anche usare i sacchi dell’immondizia condominiali; si riempiono di terriccio, si praticano dei fori per il drenaggio e si inseriscono le piantine. Ovviamente, essendo di plastica nera, scaldano molto e sono meno areati, quindi è più facile che si formino muffe.

BIDONI DI LATTA o PLASTICA
Hanno un costo molto basso o, addirittura, possono essere recuperati quelli che abbiamo in casa. Possono essere di metallo o di plastica. Il loro grosso problema della latta è che si riscalda molto più della plastica. Per alcune colture come, patate, rape, carote, topinambur che hanno radici lunghe o come i carciofi, che richiedono molto spazio, i bidoni possono essere molto utili.

CASSETTE DELLA FRUTTA
Molto interessante è l’utilizzo delle cassette della frutta che i fruttivendoli spesso eliminano. Ovviamente devono essere quelle di legno non verniciato. Si pone un foglio di carta o del tessuto (non tessuto leggero) sul fondo delle cassette, per non far fuoriuscire il terriccio; si riempie con il substrato adatto e si piantano le piantine. Le più adatte sono: zucchine, coste, insalate, bieta, cicoria, melanzane, peperoni.

Orto in cassetta
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